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Steve Harris – The man behind the iron mask

ll borgosesiano Gianluca Faziotti autore della biografia del leader degli Iron Maiden

Da poco più di un mese la casa editrice Arcana ha pubblicato un libro incentrato sulla figura del bassista e leader degli Iron Maiden intitolato «Steve Harris – The man behind the iron mask». La particolarità sta nel fatto che la cornice che ha ispirato la stesura della biografia è quella borgosesiana così come è borgosesiano lo stesso autore. Gianluca Faziotti, infermiere di professione, ma da sempre appassionato musicista e molto altro, si è imbattuto in quello che probabilmente era un sogno fin da quando era ragazzino: scrivere una biografia sul suo idolo Steve Harris. La fortuna aiuta gli audaci e, in pochissimo tempo, il giovane autore, per la presentazione del libro ha visitato numerose librerie, anche fuori zona, è comparso a un festival dedicato alla band ed è stato invitato a un programma radiofonico sulle frequenze di Radio Freccia dove, raccontando la storia del suo primo libro, ha raggiunto un milione di ascoltatori. Parlando insieme a lui, la prima cosa che viene da chiedere è perché ha deciso di dedicare un’intera opera a Steve Harris, ma la necessità che lo ha spinto a scrivere il libro è tanto semplice quanto motivante: «Nessuno lo aveva mai fatto prima. Esistono, si, libri, biografie, documenti sulla band, ma niente su di lui. Perciò ho colto il suggerimento di un amico e mi sono immerso in questa sfida». Sì, perché nei mesi di stesura del libro, Faziotti non ha certo trovato poche difficoltà nel «ricostruire» la storia di Harris, della persona dietro al personaggio; la ragione principale riguarda sicuramente una peculiarità del suo carattere che lo fa essere un uomo schivo e riservato.  Tuttavia, anche se negli anni Harris ha mantenuto una certa riservatezza sulla sua vita privata, fornendo, per la verità, poco «materiale» per poter facilmente scrivere una biografia su di lui, d’altro canto tutto il mondo possiede ciò che di più intimo la sua mente e il suo cuore hanno potuto produrre, vale a dire le sue canzoni. «Naturalmente il mio lavoro di ricerca si è basato molto sul materiale su di lui che ho collezionato durante gli anni e sulle informazioni che sono riuscito a cogliere online, soprattutto grazie alla disponibilità di persone e artisti che hanno collaborato direttamente con lui. Ma la gran parte dello studio è stato sulle canzoni, dai testi alla musica, in quanto Steve Harris è il principale cantautore della band. Così ho potuto scoprire le molte influenze che scrittori, filosofi e poeti hanno avuto su di lui e le cui citazioni sono contenute esplicitamente in alcuni brani, dalla “Ballata del vecchio marinaio” di Coleridge fino a “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Questo non è decisamente ciò che ci si aspetterebbe da una band heavy metal! Ma soprattutto sono state fondamentali per conoscere le sue origini, il suo contesto e le sfide e le gioie che la vita ha posto sul suo cammino». Il libro di Faziotti cerca quindi di ripercorrere i punti nevralgici della storia di Harris e degli Iron Maiden, non procedendo necessariamente in senso cronologico, preferendo piuttosto analizzare in ogni capitolo un aspetto particolare. L’autore la definisce una biografia «scritta da un fan per i fan» dove è possibile trovare il racconto di un artista, di un genere musicale, di un momento storico, di un contesto culturale, ma dove immancabilmente traspare anche lo stesso Faziotti, la sua passione per la musica e il suo amore maturo e sincero verso la band inglese. Da come ne parla amichevolmente e quasi nostalgicamente, è strano realizzare che non abbia mai incontrato Steve Harris e, se gli capitasse l’opportunità di fargli un’unica domanda «gli chiederei di raccontarmi qual è il suo pensiero felice. A cosa si aggrappa e su cosa ha potuto contare negli anni passati che gli ha permesso di andare avanti e trovare di volta in volta la motivazione di salire sul palco, comporre musica e incontrare i fan. Di lui mi affascina soprattutto il lato umano perché, al contrario di quello che si possa pensare di un artista di fama mondiale, sono la dedizione e la passione che lo guidano e che gli hanno permesso di rimanere umile e semplice nonostante il suo successo. È questo l’uomo dietro la maschera».

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