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Quarona: ricordando don Sandro Bertoli

Ha concluso il suo pellegrinaggio terreno all’inizio della settimana santa

Domenica 14 aprile, dopo un periodo di malattia, è mancato, a Moncrivello dove era ricoverato, don Sandro Bertoli. Per ben oltre mezzo secolo sacerdote a Doccio, Roccapietra (che da poco aveva lasciato proprio per i problemi che la salute gli stava dando), don Sandro è stato una specie di «istituzione» per ognuno dei suoi parrocchiani. Che, per quanto da lui fatto a favore della comunità, lo hanno voluto salutare con affetto e gratitudine mercoledì 16 aprile, durante le esequie. Di lui avranno per sempre un caro ricordo.
Qui sotto le parole del vicario per il clero e la vita consacrata della Diocesi di Novara, Gianluigi Cerutti.
Questa mattina, proprio nella domenica delle Palme e della Passione del Signore, si è spento don Alessandro Bertoli, all’età di 86 anni. Era appena stato trasferito dall’ospedale di Borgosesia al Centro di riabilitazione dei Silenziosi Operai della Croce a Moncrivello.
Don Alessandro Bertoli era nato a Pisano il 10 dicembre 1932. Ordinato prete a Novara il 22 settembre 1956 da Mons. Gilla Vincenzo Gremigni. Dal settembre 1956 al settembre 1957 è stato vicario parrocchiale a San Martino in Novara. Ha ricevuto poi la nomina di parroco a Cavaglio San Quirico, dove è rimasto dal 1957 al novembre 1961. Ha così iniziato la lunga permanenza in Valsesia fino a questi giorni.
Nel 1961 è stato nominato parroco di Doccio, rimanendo amministratore parrocchiale di Cavaglio San Quirico dal 1961 al 1970 e di Locarno dal 1969 al 1974 anno in cui a Locarno divenne parroco . Nel settembre 1980 prendeva anche l’amministrazione parrocchiale di Roccapietra, a cui aveva rinunciato per motivi di salute lo scorso 1° marzo.
Il lungo cammino sacerdotale di questo prete si è così legato profondamente alla Valsesia.
Si è dedicato con grande generosità alle comunità che ha fedelmente accompagnato nel ministero, dedicato e affezionato alla sua gente. Con il complicarsi delle condizioni di salute, soltanto all’inizio di questo mese aveva formalizzato la rinuncia all’amministrazione parrocchiale di Roccapietra.
Nella lettera inviata alla comunità parrocchiale di San Martino a Roccapietra, per informare dell’avvenuta rinuncia, il Vescovo si esprimeva con parole che possono efficacemente riassumere la vita e il ministero di questo generoso sacerdote. Così, infatti, aveva scritto Mons. Franco Giulio Brambilla: «Tutti voi conoscete bene don Sandro, la sua tenacia e disponibilità con la quale vi ha accompagnato in questi lunghi anni. La mia e certamente anche vostra gratitudine verso questo zelante sacerdote è grande. Ha dato tutto di sé, non solo nella cura pastorale delle persone, ma anche impegnandosi lodevolmente nella conservazione dei tesori artistici della comunità».
Si possono ricordare con gratitudine e commozione anche le parole di don Sandro in occasione del cinquantesimo di parrocchia a Doccio: «Porto voi e coloro i quali non ci sono più sempre nel mio cuore. Con le forze che il Signore vorrà ancora concedermi continuerò a condurre l’aratro che traccia il solco del bene fecondo, senza mai voltarmi, ma guardando avanti fino all’ultimo giorno».
Ha concluso il suo pellegrinaggio terreno proprio all’inizio di questa settimana santa, per entrare nella Pasqua eterna. Lo affidiamo con la nostra preghiera all’incontro con Cristo risorto per l’intercessione di Maria, Aiuto dei cristiani.

Gianluigi Cerutti

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