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“LinkedIn: istruzioni per l’uso”: il tema dell’ultimo affollatissimo Intermeeting tenuto a Guardabosone

Ospite d’eccezione Maria Pedrinelli che ha sviluppato il business per LinkedIn in Italia

Martedì 7 maggio a Guardabosone, presso il ristorante La Burla, si è tenuto un affollatissimo Intermeeting organizzato dal Lions Club Valsesia e dal Soroptimist Club Valsesia. Ospite d’eccezione Maria Pedrinelli, una laurea in Business Administration conseguita a Milano presso l’Università Bocconi, lavora nel software dalla fine degli anni ’90, vanta esperienze internazionali negli Stati Uniti e in Francia, è una professionista delle vendite con un background di competenze e conoscenze specifiche del mondo HCM (Human Capital Management) Risorse Umane e software per la gestione del Talent Management. Da gennaio 2019 è in Cornerstone come Regional Sales Manager, responsabile di un mix di grandi e medie imprese.

Con una solida esperienza nella promozione di sistemi di gestione dei talenti per l’apprendimento e lo sviluppo, il reclutamento, l’onboarding e la gestione delle prestazioni, dal 2013 Maria ha sviluppato il business per LinkedIn in Italia, occupandosi nello specifico di soluzioni per migliorare l’attrattività aziendale e rendere efficiente l’acquisizione di Talenti e quindi ha tenuto una relazione dal titolo: “LinkedIn: istruzioni per l’uso”.

LinkedIn è un social network professionale, in cui chi aderisce mette le proprie abilità e competenze. Era nato in California il 5 maggio 2003: oggi ha 590 milioni di iscritti, dei quali dodici milioni in Italia. Il profilo LinkedIn può essere il blog personale, ognuno può creare il proprio profilo rendendosi “appetibile”. Maria, per spiegare cosa può offrire LinkedIn, ha mostrato un video molto divertente, dove una coppia si reca al canile per scegliere un cagnolino, e ne visiona alcuni, ma uno dei “candidati” presenta ai due interlocutori un video con tutte le sue abilità, dal fare la guardia ai bambini, portare le pantofole, avvisare che il forno deve essere spento, differenziandosi da tutti gli altri. Le caratteristiche immesse nel proprio profilo devono certo essere veritiere, completate da un’immagine che è importante per un’eventuale scelta: “Inserire il proprio profilo non è un copia e incolla del proprio CV, ma qualcosa di originale, che differenzia dagli altri, aiuta a guadagnare visibilità, quindi si deve formulare come se si fosse alla conferenza stampa di presentazione di se stessi. Sotto la foto c’è una “tag line”, una “riga emozionale”, che serve a presentarci rapidamente come nel classico caso dei trenta secondi in ascensore, catturando per 5-10 secondi l’attenzione dell’interlocutore”. Maria ha poi spiegato che il cosa scrivere dipende: “Dall’obiettivo che ci si prefigge, occorre puntare sulle proprie competenze, utilizzando un “set di parole chiave” noto al nostro potenziale interlocutore. Il profilo deve essere dettagliato, ma non svelare tutto, evidenziando le cose che attirano l’attenzione e gli elementi differenzianti. E’ importante chiedere le referenze di chi ha lavorato in collaborazione con noi, che dovrebbe scrivere come si è trovato. Si deve costruire un network che sia di valore, dove la qualità conta più della quantità, creando possibili connessioni con le persone con le quali voglio entrare in contatto. E’ importante infine “ripulire” il proprio profilo con frequenza, almeno ogni due mesi”.

Alla domanda su come la società LinkedIn faccia “business”, la relatrice ha ricordato che all’inizio in California era un aiuto per le aziende che su Internet volevano diventare più attrattive e acquisire talenti, facendo “caccia” direttamente. L’altra linea di guadagno è la pubblicità personalizzata sul profilo di ognuno: “Tutto quello che è nel profilo è targettizzabile”. L’ultima linea è rivolta ai commerciali delle aziende per trovare persone.

Il profilo è sempre gratuito, ma si possono comprare servizi per avere più possibilità di essere visti, inserendosi nella parte Premium: è una opportunità che vale la pena di sfruttare.

In circa mezz’ora Maria ha saputo essere precisa, accattivante, briosa, creando interesse e curiosità, anche in coloro che hanno già un profilo LinkedIn e vorrebbero migliorarlo.

Al termine Daniela Campra, Presidente Soroptimist e Fabrizio Zamboni, Presidente Lions, si sono complimentati con la relatrice, omaggiandola con i guidoncini dei due Club e con dei fiori.

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