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Lavori in corso alle Elementari: gli interventi più “invasivi” a giugno, a scuole chiuse

L’investimento totale è di 330mila euro, finanziati per l’80% dalla Regione su Fondi Europei

Da questa settimana l’edificio di piazza Libertà che ospita le scuole elementari è stato «recintato».
E’ quindi pronto per essere sottoposto agli interventi programmati in materia di risparmio energetico, e che saranno economicamente sostenuti (l’investimento complessivo è di 330mila euro circa) per l’80% dalla Regione su Fondi Europei e per il restante 20 dalle casse comunali.
«Saranno rifatti gli infissi e realizzato il “cappotto”» dice l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Irico. «La ditta incaricata è la Radice di Monza, che lavorerà, all’occorrenza, anche il sabato e la domenica, giorni nei quali saranno se necessario concentrati i lavori più fastidiosi. Fastidiosi, si intende, per chi la scuola la frequenta ogni giorno. L’intenzione è chiaramente quella di ridurre al minimo i possibili disagi per la popolazione scolastica. Proprio per questo, oltre ad aver fatto almeno una ventina di sopralluoghi, abbiamo avuto diversi incontri con il preside prof. Portalupi e con il responsabile della società che nell’ambito dell’IC si occupa della sicurezza».
Il cantiere diventerà quindi operativo a tutti gli effetti nei prossimi giorni, e sarà chiuso definitivamente… quando? «Le opere termineranno in luglio. Cinque appunto i mesi previsti per completare il progetto. E quindi, in ogni caso, almeno per un periodo con le scuole attive. Ma i tempi sono questi, non sarebbe stato possibile fare diversamente».
Nemmeno, cioè, si sarebbe potuto prevedere di far partire il tutto con la prossima estate e di concludere entro la prima quindicina di settembre? «No, la tempistica di realizzo è più lunga. Anzi, se avessimo aspettato la chiusura delle scuole per avviare gli interventi saremmo arrivati con gli infissi, e cioè con le opere più “invasive”, da fare nel mese di ottobre, ad anno scolastico cominciato e con il rischio, se fosse un autunno fresco, di lasciare alunni, insegnanti e personale esposti a temperature poco gradevoli. In questo modo, partendo ora, si interverrà sugli infissi a giugno, quando i bambini saranno in vacanza».
«Da parecchio avevamo pianificato questi interventi» aggiunge l’assessore. «Il bando era di inizio 2017: la Regione avrebbe finanziato, appunto per l’80 per cento, quei lavori sul risparmio energetico da realizzare sul patrimonio immobiliare pubblico nei Comuni con meno di 5mila abitanti. Era il bando per noi. Abbiamo partecipato candidando il palazzo della Primaria: più volte le insegnanti ci avevano segnalato la precaria situazione degli infissi, specialmente nei corridoi, ormai pieni di spifferi e con una elevata dispersione termica. Anche la residenza municipale avrebbe avuto necessità di lavori sul risparmio energetico ma abbiamo scelto di dare la priorità alle scuole. Purtroppo, rispetto all’uscita del bando, i tempi si sono allungati: da Torino il parere favorevole è arrivato praticamente un anno dopo, anzi, di più: nell’aprile 2018. Nello stesso mese il Comune aveva provveduto a presentare in Regione il cronoprogramma, con i lavori previsti nell’estate 2018. La conferma definitiva del cofinanziamento regionale l’abbiamo però ricevuta a dicembre 2018. E’ evidente come non si potesse aprire il cantiere in altro momento che non fosse questo».
In sostanza: «Una tempistica “obbligata”, cioè, indipendente dalla nostra volontà. D’altronde, a scanso di equivoci, ribadisco che le opere termineranno in luglio. Impossibile quindi per noi programmare il taglio del nastro della ristrutturata scuola elementare, che ne so, ad esempio, per sabato 25 maggio». Ah, ok, capito.
Ultima cosa: gli alunni dovranno «traslocare» altrove durante i lavori? Perché può capitare, anzi, capita: scuole vicine recentemente interessate da lavori hanno dovuto programmare per qualche classe un trasferimento, ovviamente temporaneo, in altra sede. «No, al limite, se si dovesse manifestare la necessità, eventuali spostamenti avverrebbero nell’edificio stesso, che ha aule vuote e quindi utilizzabili».
Bene. A luglio, scuola rinnovata. L’inaugurazione, vedremo a quando.

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