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L’Associazione Italiana Studiosi di Orologeria e l’arte orologiera in Valle

Il primo anno di vita di AISOR si è concluso

Il primo anno di vita di AISOR, Associazione Italiana Studiosi di Orologeria, la prima dedicata allo studio dell’orologeria antica e moderna, si è concluso.

AISOR nasce da un’idea dell’attuale presidente, il quaronese Giacomo Cora, spinto dal desiderio di creare un’istituzione di respiro internazionale che potesse, da un lato, promuovere e salvaguardare l’antico sapere orologierio e, dall’altro, raccogliere le ricerche e gli entusiasmi di studiosi e appassionati. Come spazio virtuale di condivisione a febbraio 2018 è nato AISOR Forum, con sezioni dedicate all’apprendimento, allo studio e al semplice confronto tra hobbisti. AISOR è inoltre riuscita a organizzare in autunno la prima edizione di AISORinfiera, presso la rassegna antiquaria Mercanteinfiera, a Parma, che quest’anno ospiterà la seconda edizione. Nel corso dell’anno si sono avviate anche importanti ricerche storiche che hanno interessato parecchi studiosi. Per quanto riguarda le iniziative in Valsesia, grazie al supporto del Comune di Varallo, l’associazione ha iniziato a studiare e a ricercare informazioni sull’orologio seicentesco di Palazzo Scarognini d’Adda (nella foto); purtroppo si sono perse, per ora, le tracce dell’antico meccanismo, ma la ricerca continua. L’orologio di Varallo, però, è solo il punto di partenza per quella che si rivelerà una vera e propria impresa: la ricerca storica e la catalogazione di tutti gli orologi presenti in Valsesia, con l’idea finale di realizzare un volume in grado di censire tutti gli esemplari presenti nel territorio. Infine, AISOR, in collaborazione con esperti e periti dell’associazione e con l’aiuto dei soci, ha intenzione di restaurare un antico orologio da campanile, sempre presente nel territorio valsesiano.

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