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Ghemme: la 185ma Assemblea Generale del Cai di Varallo

Un evento che non si teneva in città da una quindicina d’anni

Palazzo Gallarati ha ospitato la 185ma Assemblea Generale del Cai di Varallo. Un evento che non si teneva a Ghemme da una quindicina d’anni e che ha visto la sala gremita di soci. Dopo i saluti del consigliere di maggioranza Lorenzo Rovellotti a nome dell’Amministrazione comunale, si è aperta la riunione con la nomina del presidente dell’assemblea, Pierantonio Rotta (già reggente per 6 anni alla sezione ghemmese). Alle relazioni del presidente sezionale e dei vice presidenti sulle attività delle commissioni e delle sottosezioni, sono seguiti i rinnovi delle cariche sociali: rieletti per un secondo mandato Viviana Visca (reggente della sottosezione di Scopello) e Piero Quaglia (sottosezione di Ghemme), ed eletti Stefano De Bernardo (sottosezione di Romagnano) e Michele Anderi (sezione di Varallo), subentrati a Piero Bertona e Matteo Narcetti. «Sono particolarmente contenta per la nomina di questi due consiglieri» ha osservato la presidente Cai varallo Susanna Zaninetti «perché sono ragazzi giovani che hanno voglia di andare in montagna e che quindi saranno proprio di supporto da un punto di vista alpinistico ed escursionistico». Segretario di sezione è Piero Marchi, mentre sono stati confermati i cinque i delegati all’Assemblea Nazionale (Mario Soster, Elio Protto, Piero Carlesi, Paolo Regaldi e Sergio Milani), un revisore dei conti (Pier Giorgio Alfieri) e due probiviri (Ermanno Orsi e Gabriele Cairo). Sono poi seguite le presentazioni dei bilanci commerciale e sociale consuntivi 2018 e preventivi 2019, la relazione dei revisori di conti, e le approvazioni dei documenti contabili.
Zaninetti che, lo ricordiamo, è da un anno la prima presidente donna del Cai Varallo, pur riconoscendo che il suo ruolo è impegnativo e da conciliare con le esigenze di lavoro, si dice contenta di questa esperienza. Le problematiche che possono nascere ogni giorno nella sezione vengono affrontate in gruppo e con i vice presidenti «i miei validi aiuti» dice «E quando poi le cose si sistemano, sicuramente sono belle soddisfazioni per me e per tutti».
«Già da vice presidente e ancora di più come presidente» aggiunge «mi sono resa conto che la nostra è una sezione veramente importante, dalle molteplici attività rese possibili dal grande impegno dei soci. Ci sono commissioni molto valide, cito come esempio “Montagna antica” e la commissione segnaletica, poi ci sono l’alpinismo giovanile e le scuole di alpinismo e scialpinismo… Anche quando vado alle assemblee regionali vedo che siamo considerati, conosciuti e stimati, non solo perché siamo numericamente importanti, ma perché facciamo un buon lavoro di gruppo, ecco, anche questo è un buon motivo di soddisfazione».

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