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Gattinara: Lorenzo Del Boca presenta “Dante di Cuore”

Giovedì 6 marzo, in occasione della Festa della donna

La fortunata tetralogia dantesca, patrocinata dal Museo storico etnografico di Romagnano, del quale è Presidente Franco Tinelli, era nata da un’idea lanciata a Lorenzo Del Boca da Angelo Moia, Presidente del Comitato del Venerdì Santo, durante il cammino per raggiungere Roma seguendo l’antica Via Francigena. Nei dintorni di Preneste Angelo era stato affascinato dalla citazione del racconto dantesco e aveva pensato che lo storico e giornalista romagnanese fosse proprio la persona più adatta per raccontare Dante in modo accattivante e coinvolgente. A Lorenzo Del Boca, storico e giornalista dalla profonda cultura umanistica, ben si addiceva il ruolo di affabulatore, l’attenta regia di Beppe Ruga completava gli “ingredienti” di quattro serate davvero indimenticabili: Dante mostruoso, Dante eroico, Dante Furioso e Dante commosso, arricchite da musiche originali e da effetti speciali, con luci e audio curate da Piter Valazza. Per accrescere la suggestione ad ogni serata era stato abbinato un colore, rosso per la prima, blu per la seconda, verde per il Dante sdegnato e giallo per il Dante commosso.

Giovedì 6 marzo, in occasione della Festa della donna, a Gattinara, in un Interclub molto affollato, che riuniva il Rotary Club Gattinra, Rotary Club Valsesia e Kiwanis Club Ghemme e Bassa Valsesia, è stato proposto: Dante di cuore. Le donne descritte da Dante non sono poi così lontane dalle donne di oggi e i femminicidi, come quello di Francesca, non sono affatto infrequenti: “Sono forse migliorati i sistemi coercitivi” ha ironicamente commentato Lorenzo Del Boca.

Il “percorso in orizzontale” della serata prevedeva la presentazione di una carrellata di figure presenti nelle tre cantiche. Ha dato voce alle donne di Dante Maria Grazia Tinelli, che ha saputo trovare la giusta intonazione per ogni personaggio.

Lorenzo Del Boca, Presidente del Rotary Club di Valsesia, si è addentrato nel Canto V dell’Inferno per incontrare le immortali le figure di Paolo e Francesca, i due amanti uccisi da un sol fendente, che furono protagonisti di un amore senza futuro: “Dante solidarizza con Francesca cercando anche la complicità del lettore”. Nel Canto V del Purgatorio s’incontra con Pia dei Tolomei, senese, un “omicidio premeditato”, mentre nel IX del Paradiso si presenta Cunizza, seguita da Piccarda Donati. La serata si è chiusa con la lettura della commovente Preghiera alla Vergine.

La ricerca iconografica e la sceneggiatura sono stati curati da Beppe Ruga, che per i filmati ha utilizzato: “L’Inferno di Dante” di Pip Gilmour. Luci e audio sono state affidate, come di consueto, a Piter Valazza.

Lorenzo Del Boca ha spesso un approccio volutamente dissacrante, inatteso, rispetto ai temi che tratta: il messaggio di Dante è stato reso davvero comprensibile a tutti, facendone intravedere la grandezza di pensiero, la profonda cultura classica e la creatività con la quale furono scolpite con i versi figure che resteranno immortali nei secoli.

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