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Fulmine colpisce il campanile della chiesa parrocchiale di Flecchia, danni ingenti

Subito al lavoro per la messa in sicurezza

Non si è perso tempo a Flecchia dopo che nel pomeriggio di sabato 25 maggio un fulmine di elevata potenza ha colpito il campanile della chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ambrogio provocando gravi danni alla cella campanaria e ai tetti dello stesso campanile, del vicino oratorio e della chiesa, che era tra l’altro da poco stato ristrutturato.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco di Ponzone; presenti inoltre la Polizia municipale di Pray, il parroco don Giancarlo Taverna e il sindaco Gian Matteo Passuello che si è visto costretto a emanare un’ordinanza di inagibilità (l’ultimo atto della sua prima legislatura) di chiesa e oratorio. Subito si è provveduto a installare sul tetto dell’oratorio dei grandi teloni per limitare i danni purtroppo molto ingenti e già in settimana è stato installato il ponteggio per mettere almeno in sicurezza il campanile.
Parallelamente sono stati incaricati dei tenici per esaminare le strutture e avviare così una prima stima dei danni. Anche perché sono tra l’altro stati compromessi pesantemente gli impianti elettrici e le parti elettriche dell’orologio campanario e, al momento, si è in attesa di avere in mano i preventivi per capire come meglio muoversi. Solidarietà e vicinanza alla comunità è arrivata anche da l’arcivescovo di Vercelli, don Marco Arnolfo, che già nella giornata di domenica 26 maggio è salito a Flecchia per visionare di persona i danni provocati dal fulmine. Una visita, ha detto don Giancarlo, «che in un momento per noi così difficile, ci onora, ci conforta e ci incoraggia nel farci carico di questo nuovo impegno. Grazie anche a nome dei parrocchiani».
Un ringraziamento il sacerdote lo ha rivolto infine anche a Gesù «perché nessuno ha subito danni fisici». «E pensare» ha aggiunto «che fino a poco prima, proprio quella mattina, unica volta al mese, sul piazzale della chiesa aveva giocato il gruppo dei cresimandi».

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