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Francesco Pietrasanta annuncia la sua candidatura alla carica di sindaco di Quarona

«Amo il mio paese e vorrei vederlo rientrare nei giochi e riprendere vita»

Francesco Pietrasanta, quaronese, classe 1985, comunica che, sì, scenderà in campo nelle prossime Amministrative e lo farà puntando alla carica di sindaco.
«In realtà» dice subito «non sono poi così a digiuno in materia di politica e amministrazione, che “mastico” da quando avevo 18 anni. Ho collaborato con la prima legislatura Pagano; sono amico da anni di Paolo Tiramani, con il quale c’è stima reciproca; non solo, già ai tempi dell’università a Novara abbiamo lavorato fianco a fianco, mettendo tra l’altro a punto insieme una lista per il Consiglio studentesco. L’ho seguito attivamente nei suoi impegni in Comune, in Provincia e in Regione. Quindi, forse non sono così sprovveduto, e un po’ d’esperienza ce l’ho. Per intenderci, non è che mi sono alzato una mattina con la voglia di fare il sindaco. Dietro alla composizione della mia squadra, fatta di gente che ha a cuore il benessere del paese e della comunità sotto ogni punto di vista, c’è un percorso iniziato circa sei mesi fa che ha permesso a me e al mio gruppo di condividere prima idee e proposte e poi progetti».
«Negli ultimi anni Quarona è stata un po’ abbandonata a se stessa» aggiunge. « Amo il mio paese e mi dispiace vederlo fuori da tutti i giochi, nei quali deve assolutamente rientrare, puntando prima di tutto a una collaborazione con i Comuni vicini. Quarona e quaronesi vanno tutelati prima di tutto nelle piccole cose, nella loro esigenza di stare bene, di poter godere di benessere e tranquillità, molto si può fare per la quotidianità. Attenzione ai bisogni degli anziani, certamente, ma anche delle famiglie, di quelle giovani, se vogliamo invertire la pericolosa tendenza del calo demografico: tra i nostri obiettivi c’è quello di riportare il paese a un numero di abitanti superiore alle 4mila unità. E sempre in quest’ottica sarà necessario avvicinarsi alle associazioni, ai commercianti, parlare con loro, valutare insieme pianificazioni e programmi. E per farlo occorre essere presenti sul territorio».
Entrando nel dettaglio, Pietrasanta tocca diversi argomenti, relativi ad altrettanti settori: «Per quanto riguarda la sicurezza, fondamentali le telecamere, chiaro, ma abbinate a un progetto, che già abbiamo praticamente pronto, di sorveglianza attiva. In riferimento alle frazioni, a Doccio sarà tempo di chiudere la questione Casa delle Suore e di sistemare la rotonda all’ingresso, in direzione Isolella; per Valmaggiore si dovrà rivedere la strada che sale, in modo da renderla più agevole, e intervenire per una maggiore sicurezza dei residenti. Commercio ed esercizi pubblici: stiamo lavorando, insieme a privati, a un progetto per portare attività e occupazione a Quarona. Sport e impianti: nostra intenzione è quella di riqualificare l’area del campo comunale sul quale stendere erba sintetica: un investimento sui 200/300mila euro, che non deve far paura, perché i soldi ci sono, ci sono leggi regionali di concessione di contributi, basta essere capaci di andare a cercarli e ottenerli. Per dare una mano alle tante, troppe persone in difficoltà economica, e al tempo stesso per provvedere all’ordinaria manutenzione, aspetto che mai va sottovalutato perché è lì che specialmente vanno rivolte attenzioni e impegno, si dovrebbe poter contare su una sorta di “Armata Brancaleone”».
«Altre due tematiche che ci stanno a cuore» e passa a parlare di salute e ambiente «sono quelle attinenti a un presunto alto tasso di malati di tumore a Quarona, che risulterebbe superiore rispetto ai livelli di altre zone, e a una possibile contaminazione di alcuni corsi d’acqua: sono dati da verificare e approfondire».
Infine, in questa per forza veloce carrellata di idee da applicare al quotidiano e da tradurre in pratica, «la riqualificazione di Casa Soldo, il potenziamento di iniziative come quella di “Viaggio Sereno” a supporto di anziani e malati e la spinta alla digitalizzazione e al wi-fi: non ci si può, oggi, permettere di prescindere dalla velocità dei dati, anche in vista dello sviluppo futuro del paese».
E la squadra? «E’ pronta e affiatata e determinata. Comprende competenze diverse, valide, responsabili. Io condivido una precisa idea politica con l’amico Tiramani (che tra l’altro, insieme ai sindaci di Varallo e Gattinara, mi ha assicurato il suo sostegno) ma la mia lista sarà assolutamente “civica”. Stiamo definendo le date delle presentazione e intanto martedì 9 aprile incontreremo le associazioni di Doccio per un primo approccio costruttivo».

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