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FOTOGALLERY: siamo nel Regno di Marcantonio e Cecca!

Il Sindaco ha consegnato le chiavi della città al re del carnevale varallino

La sera del 12 gennaio avevamo con grande piacere scoperto chi è la Cecca 2019: la graziosissima Nelly anche domenica scorsa, durante la Carnevalàa n’tla stràa, ha ricevuto un sacco di applausi. E, dal palco di piazza Vittorio, ha pure scherzato (o era seria???) con Eraldo Botta: «Si fida davvero, signor sindaco, a lasciarci le chiavi della città? Sappiamo bene che a carnevale ogni scherzo vale… ».
E il primo cittadino ha dimostrato grande fiducia nei confronti della real coppia carnevalesca: ha riposto nelle regali mani del Marcantonio il tradizionale simbolo del potere che permetterà ai due monarchi varallini di regnare incontrastati fino ai primi di marzo.
Non solo: il sindaco ha anche portato in dote alcuni omaggi, risultati graditi sia dal Marca che dalla sua Cecca.
Primo dono: una fascia da sindaco, «perché mi han detto che tu, caro Marcantonio, hai unito in matrimonio una coppia a Borgosesia. La prossima volta ti vogliamo celebrante anche a Varallo».
Secondo: la riproduzione in legno di uno dei carri allegorici che negli anni Trenta sfilavano in città durante il carnevale: «Non intendiamo competere con i cugini di Borgosesia ma chissà che in futuro non si possa considerare di riproporre un corso mascherato… »
Ancora un altro regalo: un collage di foto di tutti gli interpreti di Marcantonio, da appendere in sede e grazie al quale ricordare.
Poi, naturalmente, i doni del Marca all’Eraldo…
«Considerato che è sempre più difficile, stanti le nuove norme sulla sicurezza, organizzare eventi pubblici anche al teatro Civico, perché, signor Sindaco, non si realizza quel progetto di “posare” un tetto sulle ex scuderie d’Adda e creare un salone polifunzionale che accolga serate, spettacoli, concerti? Un Palad’Adda, insomma?».
«Secondo qualcuno» ha detto il Marca porgendo il secondo presente al suo omologo istituzionale «l’operazione Milanaccio non sarebbe stata così conveniente, ci sarebbero un po’ di debiti da pagare… allora, ecco, ho pensato che questa pianta speciale che al posto di fiori e frutti dà a chi la coltiva tanti euro in bigliettoni potrebbe fare al caso tuo… tieni le sementi, chissà che la magia del carnevale possa fare il miracolo… ».
Inoltre, per l’Eraldo abdicante, anche un caschetto da cantiere: «Prima di Natale c’era stato un po’ di tensione, una mattina alle elementari: “Crollerà mica la scuola???” In realtà non era successo niente e non c’erano pericoli ma il sindaco, da oggi dotato di apposito copricapo, potrà rendersi conto direttamente delle diverse situazioni andando a fare sopralluoghi di persona».
Infine, il regalo secondo me più geniale: «Il pinnacolo faro? ma che cos’è? Passando su ponte Antonini» ha ricordato stupito Marcantonio «ho visto quello che a me sembrava un razzo pronto per essere lanciato nello spazio. Ecco, sindaco, ti doniamo questa grossa grossa munizione. Caricaci sopra il Bondetti, poi mandiamo in orbita il missile così che il vice sindaco sfrecciando nel firmamento verso la Luna possa magari approfittarne per qualche selfie con gli alieni!».
Prima di riprendere la splendida e colorata Carnevalàa, che tra l’altro ha portato a Varallo per i 90 anni di Topolino i celeberrimi e simpaticissimi personaggi Disney, i saluti di alcune delle numerose maschere venute in visita: Gianduia e Giacometta da Torino, Bicciolano e Bela Majin da Vercelli, e naturalmente Peru e Gin da Borgosesia.

 

 

 

 

 

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