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Campagna “Ponti e non Muri”: Norberto Julini accolto dal Papa

Consegnato al Papa una copia dell’appello Kairos Palestina

A nome della campagna «Ponti e non Muri», il consigliere nazionale di Pax Christi, il varallese Norberto Julini ha consegnato a Papa Francesco all’inizio dell’Udienza concessa all’intero Consiglio Nazionale di Pax Christi Italia lo scorso 12 gennaio una copia dell’appello Kairos Palestina, «Un momento di verità dal cuore delle sofferenze dei palestinesi».
Julini ha accompagnato la consegna con queste parole: «Caro Papa Francesco, noi portiamo ogni anno pellegrini a incontrare le persone che abitano laggiù e che esercitano la non violenza come stile di una politica per la pace. Sarebbe buono e giusto che tutti i pellegrini cristiani fossero motivati e guidati a incontrare i fratelli eredi della fede apostolica, invece sono condotti da un santuario all’altro, come nella parabola del buon samaritano. Dopo aver visto, noi torniamo e parliamo e denunciamo le violazioni dei diritti chiamando per nome i responsabili. Ma non è facile fare camminare insieme la Verità, la Giustizia e la Pace neppure laggiù. Soprattutto la Verità stenta a emergere fra narrazioni perverse nelle quali il nome di Dio viene nominato invano. Dieci anni fa i cristiani di Palestina vollero fare un momento di Verità che chiamarono Kairos Palestina e che tutti i Patriarchi approvarono. Noi le portiamo in dono una copia dell’opuscolo che raccoglie quelle parole di Verità che valgono ben più delle nostre perché vengono dal cuore della loro sofferenza. In un appello conclusivo con tono profetico essi indicano come traguardo ambito: “Lasciate che lo Stato sia uno Stato per tutti i suoi cittadini, con una visione costruita sul rispetto della religione, ma anche sull’uguaglianza, la giustizia, la libertà e il rispetto del pluralismo e non sul dominio di una religione o di una maggioranza numerica”. E questa potrebbe diventare la buona notizia: non più due Stati, ormai impossibili, ma uno solo accogliente per tutti. Nel darle questo opuscolo vorremmo fare memoria di un amico che fu tra gli estensori di Kairos: Geries Saad Khoury, uomo impegnato nel dialogo fra uomini di fedi diverse, morto d’infarto il 3 febbraio del 2016 proprio qui, in Vaticano, in attesa dell’udienza papale. Vogliamo consegnarle noi una copia di quel documento che sicuramente Geries le avrebbe portato».

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